7 giorni tra hiking, mountain bike e rafting, immersi in panorami mozzafiato, il tutto ad un prezzo accessibile? Guarda il nostro itinerario di viaggio…
Quando si pensa a una vacanza estiva, difficilmente vengono in mente la Polonia e la Slovacchia.
Eppure, nel cuore dell’Europa orientale esiste una regione capace di offrire alcuni dei paesaggi più belli del continente: montagne modellate dai ghiacciai, laghi alpini dalle acque cristalline, castelli medievali sospesi sul lago, rafting tra due nazioni, sentieri panoramici mozzafiato e città storiche perfettamente conservate.
Il tutto a costi sorprendentemente contenuti.
Questo itinerario di sette giorni attraversa i Monti Tatra, i Pieniny e il Paradiso Slovacco, regalando ogni giorno scenari completamente diversi. È un viaggio che alterna natura, sport, storia e relax e che, per rapporto qualità-prezzo, ci ha sorpreso più di molte destinazioni ben più famose.
Giorno 1 – Arrivo a Cracovia
Il viaggio inizia con l’arrivo all’aeroporto di Cracovia e il noleggio dell’auto.
I voli dall’Italia sono numerosi e spesso molto economici. Ritirata l’auto, ci si può concedere una prima passeggiata nel centro cittadino o semplicemente riposarsi in vista delle intense giornate successive.

Giorno 2 – Cracovia, una delle città più belle d’Europa
Cracovia è considerata da molti la città più affascinante della Polonia.

Passeggiando nel centro storico, dichiarato Patrimonio UNESCO, si rimane colpiti dalla straordinaria eleganza dei suoi edifici.
Tra le tappe imperdibili:
- Rynek Główny, una delle piazze medievali più grandi d’Europa;
- il Mercato dei Tessuti (Sukiennice);
- la Basilica di Santa Maria;
- il Castello Reale del Wawel;
- il quartiere ebraico di Kazimierz.
L’atmosfera è vivace ma rilassata, i prezzi sono contenuti e i ristoranti offrono un ottimo rapporto qualità-prezzo.
Nessun viaggio in Polonia può dirsi completo senza aver assaggiato i pierogi, il piatto più iconico della cucina polacca. Si tratta di morbidi fagottini di pasta ripieni, simili per certi aspetti ai nostri ravioli, ma con una personalità tutta loro.
I più tradizionali sono i pierogi ruskie, farciti con patate, formaggio fresco e cipolla, ma esistono numerose varianti: con carne, funghi, cavolo, spinaci o persino ripieni dolci di frutta.

Generalmente vengono serviti bolliti e conditi con cipolla rosolata nel burro, ma in alcuni ristoranti si possono trovare anche leggermente saltati in padella per renderli più croccanti.
Economici, sostanziosi e incredibilmente gustosi, rappresentano uno dei migliori modi per avvicinarsi alla cucina tradizionale polacca. In molti locali di Cracovia è possibile degustarne diverse varietà nello stesso piatto, trasformando il pranzo o la cena in un vero viaggio nei sapori del Paese.
Giorno 3 – Trekking spettacolare nei Tatra: Wielka Siklawa, Valle dei Cinque Laghi e Morskie Oko
È probabilmente la giornata più impegnativa dell’intero viaggio, ma anche una delle più belle.
Si parte di buon mattino in direzione Zakopane e si lascia l’auto presso:
Parking TPN – Morskie Oko
Palenica Białczańska 1, 34-532 Brzegi.
L’escursione inizia lungo la strada asfaltata percorsa anche dalle tradizionali carrozze trainate da cavalli.

Dopo circa 3 chilometri e 40-45 minuti di cammino si raggiungono le famose cascate di Wodogrzmoty Mickiewicza.
Qui la maggior parte dei turisti prosegue verso Morskie Oko.

L’itinerario che consigliamo, invece, devia sulla destra imboccando il sentiero verde della Valle della Roztoka.
Fin dai primi metri il paesaggio cambia completamente.


Il sentiero si inoltra in una fitta foresta di conifere costeggiando il torrente Roztoka, che scende impetuoso dalle montagne.
Dopo circa 6,5 chilometri e 640 metri di dislivello positivo si raggiunge una delle meraviglie naturali della Polonia: la cascata Wielka Siklawa.
Con i suoi circa 70 metri di altezza è la cascata più alta del Paese.
L’acqua precipita lungo una gigantesca parete rocciosa creando una nube di spruzzi visibile già da lontano.

Da qui il percorso continua a salire verso la Valle dei Cinque Laghi Polacchi.
Il primo lago che compare è il maestoso Wielki Staw Polski.

Ed è qui che molti escursionisti restano senza parole.
Il Wielki Staw è il lago più profondo dei Tatra, con quasi 80 metri di profondità, e contiene circa un terzo di tutta l’acqua presente nei laghi dei Tatra polacchi.
Le sue rive sono circondate da pareti rocciose modellate dai ghiacciai durante l’ultima era glaciale.
L’ambiente ricorda da vicino alcune vallate delle Alpi o delle Montagne Rocciose.
A questo punto si imbocca il sentiero blu che collega la Valle dei Cinque Laghi a Morskie Oko.
Si tratta probabilmente del tratto più panoramico dell’intera escursione.

Il sentiero sale gradualmente fino a regalare una vista spettacolare sul lago dall’alto.
Per diversi chilometri si cammina tra vallate alpine, ruscelli, pareti rocciose e punti panoramici che sembrano usciti da una cartolina.
Finalmente compare lui: Morskie Oko.

Morskie Oko, il lago più famoso della Polonia
Morskie Oko significa letteralmente “Occhio del Mare”.
È il lago più grande dei Tatra polacchi.
Si trova a circa 1.395 metri di quota, occupa una superficie di oltre 35 ettari e raggiunge una profondità di circa 51 metri.
La sua origine è glaciale.
Le acque turchesi riflettono le montagne circostanti creando uno degli scenari più fotografati dell’intera Europa orientale.

Secondo una leggenda locale, il lago sarebbe collegato al mare tramite un sistema di grotte sotterranee, da cui deriverebbe il suo curioso nome.
Sulle sue rive si trova un grande rifugio dove è possibile mangiare qualcosa, bere una birra fresca e recuperare le energie.
A dominare il panorama c’è il massiccio del Rysy, la montagna più alta della Polonia con i suoi 2.499 metri.

Dopo la sosta si torna al parcheggio seguendo la strada principale utilizzata dalle carrozze.
L’intero anello misura circa 22 chilometri e presenta un dislivello complessivo vicino ai 1.000 metri.
Servono generalmente tra le 7 e le 9 ore per completarlo.
È una lunga giornata di cammino, ma difficilmente ve ne dimenticherete.
Per la notte consigliamo una sistemazione immersa nella natura come il President Hotel Montfort Tatry Wellness.
Giorno 4 – Alla scoperta della Slovacchia e del Tomášovský výhľad
Lasciati i Tatra, si entra in Slovacchia.
Un dettaglio utile: la Slovacchia utilizza l’euro dal 2009, quindi non è necessario cambiare valuta.
Dal Montfort Hotel al Tomášovský výhľad si percorrono circa 90 chilometri in un’ora e quaranta minuti.
La strada non è particolarmente spettacolare.
Il panorama che attende alla fine, però, ripaga completamente del viaggio.
Tomášovský výhľad è una gigantesca terrazza naturale calcarea sospesa oltre 140 metri sopra la valle del fiume Hornád.

Dal parcheggio si raggiunge facilmente attraverso un sentiero semplice e adatto praticamente a tutti.
Arrivati sul bordo della parete rocciosa si apre una vista straordinaria sulle foreste del Paradiso Slovacco.
È uno di quei luoghi che sembrano creati appositamente per essere fotografati.
Per la notte consigliamo le caratteristiche casette in legno dell’Autocamping Podlesok, immerse nella natura e perfette per vivere l’atmosfera della montagna.
Giorno 5 – Il lago dei due castelli
Si torna verso la Polonia in direzione del Lago Czorsztyn.
Il Jezioro Czorsztyńskie è un grande bacino artificiale creato negli anni Novanta grazie allo sbarramento del fiume Dunajec.
La base ideale è il campeggio Pole Campingowe Nad Zalewem.
Qui è possibile noleggiare una canoa e partire alla scoperta del lago.
Ed è proprio dall’acqua che si gode il panorama migliore.

Da una parte sorge il magnifico Castello di Niedzica.
Dall’altra emergono le suggestive rovine del Castello di Czorsztyn.
I due manieri si fronteggiano da sponde opposte come sentinelle medievali.
Pochi luoghi in Europa permettono di ammirare e fotografare due castelli medievali che si osservano da lati opposti dello stesso lago.
Terminata l’escursione in canoa si può visitare il Castello di Niedzica, gustare un gelato sul lungolago e curiosare tra i piccoli negozi di souvenir.
Giorno 6 – Rafting sul Dunajec e panorama da Sokolica
Se il giorno precedente era dedicato alla tranquillità, questo è quello dell’avventura.
La destinazione è:
PORT PIENIN
Główna 149, 34-460 Szczawnica.
Qui è possibile noleggiare canoe e affrontare la celebre discesa del fiume Dunajec.
Il centro fornisce l’attrezzatura necessaria e accompagna i partecipanti con un bus al punto di partenza a monte.
Da lì si torna pagaiando lungo il corso del fiume fino alla base.

Il Dunajec segna per lunghi tratti il confine naturale tra Polonia e Slovacchia.
Le gole attraversate durante la discesa sono considerate tra i paesaggi più spettacolari dei Carpazi.
La corrente è generalmente dolce e rende il percorso accessibile anche a chi non ha alcuna esperienza con la canoa.
Più che una discesa estrema, si tratta di una lunga immersione nella natura.

Un consiglio pratico: portate sandali tecnici o scarpe da trekking acquatiche. Potrete mettere i piedi in acqua e camminare sul fondale senza rischiare di perdere le scarpe.
Dopo pranzo si cambia completamente scenario.
Dal parcheggio Parking pod Sokolicą, nelle vicinanze del centro PORT PIENIN (riva opposta), parte il sentiero che conduce a Sokolica.

La salita è breve ma intensa.
Una volta raggiunta la vetta, la vista è semplicemente spettacolare.

Sotto di voi il Dunajec disegna ampie curve tra le montagne dei Pieniny.
È uno dei panorami più iconici di tutta la Polonia.
Giorno 7 – In bicicletta lungo la Velo Dunajec
L’ultimo giorno è dedicato a un’attività più rilassante ma non meno spettacolare.
Si noleggiano le biciclette e si percorre uno dei tratti più belli della Velo Dunajec.
Questa pista ciclabile è considerata da molti la più bella della Polonia.
Segue il corso del fiume attraversando boschi, prati, ponti panoramici e piccoli villaggi tradizionali.
Le montagne fanno da sfondo praticamente per tutto il percorso.
È il modo perfetto per salutare questa regione straordinaria prima del rientro verso Cracovia.
Pernottamento a Cracovia e, il giorno seguente, volo di ritorno in Italia.
Se avete meno giorni a disposizione
Se avete soltanto cinque o sei giorni, il consiglio è eliminare la deviazione verso Tomášovský výhľad.
Pur essendo un luogo magnifico, richiede una deviazione significativa.
Potrete così dedicare più tempo ai Tatra, al lago Czorsztyn, alla canoa sul Dunajec e ai panorami dei Pieniny.
Quanto costa?
Ed è qui che arriva la sorpresa.
Tra voli low cost, carburante economico, campeggi, hotel e ristoranti dai prezzi contenuti, questa vacanza può costare meno di una settimana in molte località balneari italiane.
Eppure offre castelli medievali, laghi glaciali, montagne spettacolari, rafting, trekking, canoa e panorami che nulla hanno da invidiare alle destinazioni più famose d’Europa.
Una parte di continente ancora poco conosciuta dagli italiani.
Forse proprio per questo così autentica.
— 𝗟’𝗶𝗻𝗳𝗼𝘁𝗶𝗽𝗼
© 𝗖𝗼𝗻𝘁𝗲𝗻𝘂𝘁𝗼 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗮 𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗼 𝗱’𝗮𝘂𝘁𝗼𝗿𝗲. 𝗥𝗶𝗽𝗿𝗼𝗱𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗿𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗮 𝘃𝗶𝗲𝘁𝗮𝘁𝗮.
